Il cane dorme sul letto è davvero un problema? – L. Pierantoni

postato in: Magazine | 14

art08

Una delle convinzioni ancora radicate circa la “corretta” educazione dei cani è che, in nessun caso, si possa accettare di farli salire sul letto o sul divano.

Gli istruttori cinofili che insistentemente affermano questa regola sono, per la maggior parte, ancora legati a metodologie addestrative basate sul concetto, oramai ampiamente screditato dal mondo scientifico, della dominanza.

Secondo queste teorie, il cane a cui veniva data la possibilità di dormire sul letto, acquisiva informazioni incoerenti circa il ruolo da lui occupato in una fantomatica scala gerarchica o, peggio ancora, arrivava a percepirsi come “dominante” e decideva di comandare lui.

Il concetto di  “dominanza” è stato molto discusso negli ultimi anni.

Quando si parla di “comportamento del cane” alcuni tendono ad usare questo termine con sicurezza mentre la maggior parte del mondo scientifico lo evita del tutto o lo utilizza chiarendone bene il significato.

La dominanza non è una caratteristica comportamentale o una motivazione individuale e non è sinonimo di territorialità o aggressività ma semplicemente descrive la qualità di una relazione sociale tra due o più individui, nel tempo vale a dire in seguito a numerosi e ripetuti incontri.

Per molti anni si è teso a traslare il comportamento sociale del lupo a quello del cane e, peggio ancora, alle relazioni sociali tra cane e uomo.

Oggi sappiamo che questo approccio è stato errato e che esistono molte differenze nel comportamento sociale tra lupi e cani.

Nelle specie altamente sociali la determinazione del rango può essere complessa, fluida, relativa al contesto e dipendente da una moltitudine di fattori; è spesso difficile stabilire in maniera accurata la gerarchia o anche stabilire se esiste una gerarchia!

 

Sappiamo, inoltre, che i cani sono in grado di adattare il loro comportamento e, nonostante quando interagiscano con noi utilizzino molti dei segnali comunicativi intraspecifici, sanno perfettamente che noi non siamo cani.

C’è stato a lungo un principio errato secondo cui i cani desiderano avere la posizione “alfa” sia rispetto agli altri cani che rispetto all’uomo e che la maggior parte dei problemi comportamentali del cane in famiglia fosse in relazione allo status.

Il risultato è stato lo sviluppo di una serie di “principi di dominanza”: il cane non può salire sul letto, deve mangiare dopo il proprietario, non deve avere giochi a disposizione, deve uscire per ultimo dalle porte, non deve ricevere attenzioni ecc ecc.

Tali pratiche (assolutamente infondate da un punto di vista scientifico e spesso anche di buon senso) hanno portato all’utilizzo di metodi spesso minacciosi per il cane e, più in generale, alla insorgenza di disordini comunicativi e relazionali tra il cane e la sua famiglia umana.

 

Ma se analizziamo la questione “letto” liberandoci dai dogmi e dai preconcetti e guardiamo alla realtà dei fatti…come dormono i cani?

 

I cani sono animali fortemente sociali e hanno una marcata tendenza a rimanere in contatto (anche fisico) quando dormono.

 

Durante il riposo si è più vulnerabili e la vicinanza fisica permette protezione e sicurezza.

I cani scelgono un posto comodo, dove riscaldarsi e proteggersi a vicenda, il concetto etologico di tana.

In casa vedono il loro amico umano dormire su un letto o su un divano e adeguano immediatamente i loro ritmi, riposando quanto più possibile vicino a lui, nella comodità e nel calore del giaciglio condiviso.

Il cane che sale sul letto non sta cercando nessuna scalata gerarchica, vuole solo essere vicino al suo partner umano e stare comodo!

E il letto, soprattutto in assenza di una cuccia ugualmente accogliente, è certamente il posto più comodo della casa.

Concedere al cane di dormire con noi, se questo è anche un nostro desiderio e se siamo fuori casa molte ore al giorno, non ci renderà deboli ai suoi occhi ma ci permetterà di condividere molte ore con lui (anche se dormendo) e contribuirà a rafforzare la nostra relazione.

La scelta è, quindi, personale e, una volta fatta, è giusto sia trasmessa con coerenza.

Ci sono persone che preferiscono non avere il proprio cane in camera, adducendo ragioni varie quali allergie, difficoltà a riposare, disturbo durante il sonno.

Alcuni cani accettano facilmente di avere un proprio posto dove riposare ma, se questo posto è lontano dalla stanza del proprietario, l’abitudine dovrà essere trasmessa gradualmente e, in ogni caso, mai immediatamente dopo l’adozione.

I cuccioli, dopo l’adozione, subiscono un forte stress legato al distacco brusco e precoce dalla madre e dai fratelli.

La solitudine per i cuccioli è inaccettabile ed è importante che, in questa fase di rapidi cambiamenti e turbamenti emotivi, siano quanto più possibile in compagnia, soprattutto la notte quando il bisogno di sicurezza è particolarmente sentito.

Recentemente, per i sostenitori del “cane sul letto” una buona notizia arriva anche dal mondo scientifico (Krahn E. L., Are Pets in the Bedroom a Problem?)

Al contrario di quello fino ad ora sostenuto dagli esperti del sonno, un recente studio ha evidenziato che dormire con il proprio cane aiuta alcune persone a dormire molto

meglio grazie ad una sensazione di sicurezza.

Dei 150 proprietari intervistati solo il 20% dichiarava di non desiderare il cane sul letto mentre  il 40% sosteneva che la presenza del proprio animale permetteva un sonno di migliore qualità

grazie al calore o alla sensazione di conforto permessa dal pet.

E’ ipotizzabile che i benefici del cane sul letto dipendano dalla taglia dello stesso e dalla tipologia del sonno del proprietario ma, per concludere, possiamo affermare, nel caso qualcuno ancora non ne avesse trovati a sufficienza, esistono diversi motivi per scegliere di condividere il sonno con i nostri beniamini!

 

Facebooktwittermail

14 risposte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *